Acido butirrico e malattia infiammatoria intestinale

Acido butirrico e malattia infiammatoria intestinale

L’acido butirrico è un acido grasso a catena corta che, come altri acidi simili (acetico e propionico), si forma nel colon ad opera della fermentazione batterica di vari oligosaccaridi appartenenti al gruppo dei prebiotici.

Una dieta ricca di fibre permette al nostro organismo di produrre acido butirrico in quantità sufficiente. Da anni si sta studiando l’importanza del suo utilizzo nelle patologie infiammatorie croniche dell’intestino e se ne sta analizzando la possibile attività anticancerogena.

Alcuni studi suggeriscono come l’acido butirrico possa indurre arresti nella crescita e nella differenziazione cellulare e possa aumentare l’apoptosi. Tutte queste tre attività ne spiegano l’utilizzo a protezione dell’intestino. Essendo anche una fonte di energia per le cellule del colon, l’acido butirrico gioca un ruolo chiave nel mantenimento dell’integrità della mucosa e nei processi di riparazione delle lesioni intestinali. Stimola inoltre il riassorbimento di acqua e sodio a livello del colon e, in quanto acido, contribuisce ad abbassare il pH intestinale, creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei batteri patogeni.

Nei pazienti con squilibri a carico del colon (diverticolite ,colon irritabile, morbo di Crohn…) l’integrazione della dieta con acido butirrico determina un marcato miglioramento dei sintomi quali diarrea, dolore addominale, meteorismo e malessere generale. Questo è il motivo per cui sempre più si stanno sviluppando integratori a base di acido butirrico affiancato sia da prebiotici che da probiotici, come Feedcolon®

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